Nicola Ruben Montini
The Crisis and a Crisis in the life of an Actress
a cura di Andrea Bruciati
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12 aprile – 17 maggio 2013
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inaugurazione giovedì 11 aprile ore 19
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mercoledì 30 gennaio 2013 ore 18:30
31.01.2013 - 30.03.2013
martedì – venerdì dalle ore 15.00 alle ore 19.00 - sabato su appuntamento – domenica chiuso
Camera16, via Pisacane 16, Milano
Camera 16 è lieta di presentare una mostra che indaga l'identità omosessuale coniugata all'attività artistica presentandola attraverso molteplici prospettive: sia esistenziali che estetiche.
La mostra, attraverso il lavoro degli artisti, si prefigge innanzitutto di svelare opere tra le più forti ed interessanti nell'ampio panorama internazionale affrontando l’argomento per fornire suggestioni e punti di riflessione di critica sociale derivanti dalla poetica e dalla visione personale degli autori che raccontano, ciascuno a proprio modo, pensieri, osservazioni, sentimenti sul concetto. Immagini che possono risultare inquietanti ed eccessivamente crude, respingenti, appositamente esposte, senza provocazione ne malizia, per evidenziare lo stato di fatto sull’iconografia omosessuale e provocare una riflessione, una conoscenza, che induca a cambiare almeno di un poco l’idea di un mondo spesso nascosto, conosciuto solo da chi ve ne fa parte.
Le opere esposte raccontano un’interpretazione del tutto soggettiva, senza alcuna discriminazione in termini di atteggiamenti, scelte tecniche o artistiche. Ne emerge un lessico visivo corposo, sorprendente e variegato, a suo modo audace ed inusuale, con forti attinenze alla storia dell'arte, al cinema, ma con chiari suggerimenti alla sessualità, pubblica e privata, che condiziona e scandisce il nostro vivere.
Artisti: Gianpaolo Barbieri, Jacopo Benassi, Lisetta Carmi, Larry Clark, Lovett/Codagnone, Marta Dell'angelo, Neal Fox, Daniele Galliano, Fausto Gilberti, Paolo Gonzato, Kenny Kenny, Kings, Nicola Guiducci, Ren Hang, Noritoshi Hirakawa, Bruce LaBruce, Federico Luger, Sergio Messina, Yasumasa Morimura, Zanele Muholi, Fabio Paleari, Nicola Ruben, Giuseppe Stampone, Wolfgang Tillmans.
Special thanks to Federica Perazzoli, Daniele Innamorato, Pasquale Leccese, Anna Musini e Marco Tagliafierro.
Prosegue con una nuova personale la programmazione 2013 della Galleria Massimodeluca: si tratta di The Crisis And a Crisis in the Life of an Actress di Nicola Ruben Montini (12 aprile – 17 maggio 2013). Anche quest'esposizione è curata da Andrea Bruciati, che ripropone il pensiero del filosofo Søren Kierkegaard come filo rosso e spunto della mostra: un'esposizione unica, che vuole far parlare di sé ma soprattutto far riflettere sul ruolo dell'arte e dell'artista nel mondo odierno, anche attraverso le performance esclusive e inedite, dalla grande carica politica e spettacolare, che avranno luogo nel corso dell'evento inaugurale di giovedì 11 aprile 2013 alle 19.
Trampolieri che leggono storie d'amore e di democrazia, tappeti tessuti a mano che pongono domande inquietanti, e ancora l'attualità italiana vista con gli occhi della stampa internazionale: sono alcuni degli elementi che caratterizzano The Crisis And a Crisis in the Life of an Actress, nella quale attività performativa dal vivo e fissata in immagini, installazioni e opere – tutto creato appositamente per questo appuntamento e per lo spazio della Massimodeluca - permetteranno di apprezzare la poetica di Montini, selezionato da Bruciati per la sua capacità di utilizzare il mezzo performativo come veicolo non solo di espressione personale, ma di comunicazione del mondo con il mondo, affrontando problematiche politiche spesso legate a questioni di genere.
«L'uomo non ha per Søren Kierkegaard (da cui è liberamente tratto il titolo della mostra) alcuna ‘natura’ o essenza: diventa ciò che è come conseguenza delle sue scelte e può mutare in qualsiasi cosa – spiega il curatore Andrea Bruciati – Come sottolinea Nicola Ruben Montini non si può, del resto, fare a meno di compiere scelte, perché anche il non farlo, è in realtà una scelta. L’azione performativa può essere pertanto dimostrazione e saggio per ipotetiche risposte, sempre in divenire? Per Montini, parafrasando il filosofo, non esiste un ordine razionale dell'universo, che è privo di significato e assurdo. Come un prometeo male incatenato, l’artista insiste sulla liberazione dalle regole, siano esse di ordine civile che emotivo e agisce secondo un continuo oscillare fra un orizzonte tragico e una dimensione paradossale, vicina al comico. E proprio nella teoria dell’atto gratuito di cui in fondo l’uomo è incapace perché tutto in lui obbedisce a ragioni, che si erge il tentativo mondano, e pertanto politico, di Montini, espresso attraverso un medium arcano e modernissimo, quello del proprio corpo, alla cui tentazione narcisistica non si nega mai».
Il catalogo della mostra, a cura di Andrea Bruciati, conterrà testi di Eugenio Viola, Paul O’Kane e Mara Ambrozic.
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